Bruno Pacifici Pagina 50 26/08/99
sistematica
Prima di affrontare lo studio della sistematica
fungina è forse opportuno precisare i compiti specifici di questa scienza, ed
effettuare una distinzione tra sistematica e tassonomia. In termini
molto generici potremmo affermare che la sístematíca
accerta la parentela tra specie o tra gruppi di specie mentre la tassonomia studia il grado di parentela tra gli individui, al fine di saggiarne
l'omogeneità e quindi definire la specie. Quest'ultima è una entità
tassonomica che riunisce individui con lo stesso genoma e con caratteri
somatici sufficientemente affini; infatti popolazioni distinte di una
stessa specie presentano spesso in natura una variabilità morfologica legata a
fattori ambientali e nutrizionali.
Il sistematico deduce la parentela tra gruppi o tra singole
specie mediante un confronto che si effettua a diversi livelli: il primo, non
per importanza, ma per logico ed immediato approccio, è quello morfologico, Infatti, lo studio
dei caratteri morfologici macro e mícroscopici è propedeutico ad ogni altro
esame e, mentre per alcuni individui consente di arrivare ad una esatta
determinazione a livello di genere e specie, in molti funghi non è sufficiente
a causa della grande variabilità morfologica degli individui legata a mutazioni
genetiche o alla formazione di ecotipi ambientali. Attualmente la definizione dei caratteri morfologici
di una popolazione è accompagnata sempre più spesso da altre analisi assai più
dettagliate condotte a livello genetico‑molecolare che consentono un
confronto valido e sicuro. I rapporti di parentela costituiscono la base per la
definizione dei raggruppamenti tassonomici e nell'ambito di questi, le
popolazioni costituite da gruppi di individui tassonomicamente identici,
costituiscono una specie identificabile con la nomenclatura binaria composta
dal nome generico e specifico.
L’accertamento della parentela tra i gruppi da parte
del sistematico e la determinazione della omogeneità nell'ambito del gruppo, da
parte del tassonomo, conducono alla classificazione e cioè ad
inquadrare le diverse specie in una struttura gerarchica che consente di
ricostruire la posizione reciproca delle singole specie.
é quindi estremamente
importante individuare per ogni specie l'esatta posizione tassonomica generale;
come esempio riportiamo l'inquadramento tassonomico di Hydnum repandum:
Regno Funghi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Sottoclasse Holobasidiomycetidae
Ordine Cantharellales
Famiglia Hydnaceae
Genere Hydnum
Specie repandum
Le singole specie come precedentemente osservato
sono incluse in un sistema di classificazione gerarchico costituito da
taxon di ordine progressivamente superiore: specie, genere, famiglia, ordine, classe, divisione, regno. Secondo
Ainsworth et al (1973) i funghi sono
includibili in due divisioni Myxomycota (forme
plasmodiali) ed Eumycota (forme miceliari non plasmodiali). Tra questi
ultimi, (si rimanda ai testi specialistici la trattazione dei Myxomycota), gli
autori riconoscono cinque sottodivisioni: Mastigomycotina,
Zygomycotina, Ascomycotina, Basidiomycotina e Deuteromycotina.
Recentemente (Hawksworth et al., 1995) profonde modificazioni
sono state apportate a questa classificazione, grazie soprattutto ai dati ottenuti
mediante la microscopia elettronica, la biochimica e specialmente la biologia
molecolare. Gli organismi attualmente studiati dalla micologia classica, che
risente, specialmente negli insegnamenti universitari, l'influenza di concetti
fitopatologici, appartengono ad un gruppo polifiletico e ciò anche dopo la
separazione dei funghi nel quinto regno (Regno
dei Funghi) dagli altri organismi e cioè dai batteri (Regno Monera), dalle piante (Regno
Plantae), dagli animali (Regno
Animalia) e dai protisti (Regno
Protista) (Hawksworth et al., 1983). Per
le conoscenze a tutt'oggi conseguite gli organismi che erano inclusi nel Regno dei Funghi
(Ainsworth et al. 1973) sono stati
ripartiti nei tre seguenti regni:
Chromista Fungi
Protozoa
Come precedentemente accennato il Regno dei Funghi costituiva, prima della sua divisione nei tre Regni suddetti un gruppo polifiletico e sicuramente non omogeneo, considerando alcuni caratteri grazie anche all’ausilio delle nuove tecnologie oggi a disposizione dai tassonomi, alcune classi e sottoclassi (prima incluse nel Regno dei Funghi) sono oggi state trasferite nei Chromista (classe Hyphovhytridiomycetes, Oomycetes, nei Protozooi (Plasmodiophoromycetes); anche nei Myxomycetes, tradizionalmente inclusi tra gli slime moulds, sono stati individuati caratteri tipici dei Protozoi.
I
phyla oggi accettati come componenti del Regno dei Funghi (Hawksworth et al., 1995) sono quattro:
|
Ascomycota |
Basidiomycota |
Chytridiomycota |
Zygomycota |
I Deuteromycotina (Ainsworth et al. 1973) non sono più accettati come gruppo
tassonomico in quanto identificati come gruppo polifiletico ; sono funghi
che hanno perso la fase sessuale o sono anamorfi di altri taxa, tuttavia le ricerche effettuate mediante
l’uso di moderne tecniche molecolari e soprattutto ultrastrutturali
consentono di includere singolarmente questi funghi nelle divisioni sopra
riportate ed una loro qualificazione
provvisoria li pone tra i Funghi Mitosporici.
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