Bruno Pacifici Pagina 13 01/09/99
Formazione del corpo fruttifero e delle spore nei Basidiomiceti
Il corpo fruttifero preposto alla riproduzione sessuale nella divisione Basidiomycota è il basidioma. Quest'ultimo assume caratteri morfologici anche profondamente differenti nei differenti taxa e se questo rappresenta un valido aiuto ai fini tassonomicí, costituisce però un serio ostacolo alla descrizione generalizzata di un processo di formazione del basidioma che possa tipizzare l'intero gruppo. Quanto viene qui esposto assume quindi un carattere generale ed estremamente riassuntivo.
Nei basidiomiceti più evoluti è presente un
basidioma organizzato e composto da uno stipite, porzione sterile generalmente
cilindrica sormontata da un pileo (cappello) più o meno espanso.
Quest'ultimo porta nella parte inferiore un imenoforo a lamelle, a tubulì o ad aculei, sul quale viene a differenziarsi l'imenio, composto da
strutture fertili, i basidi, preposti alla produzione delle spore,
e dai cistidi, corpi sterili, di forma variabile, che
si interpongono ai basidi nell'imenio.
Fig. Struttura schematica di un classico basidioma. 1, Cappello o pileo 2, anello, 3, stipite 4, volva; 5, squame; 6, striature sul bordo del pileo; 7, verruche; 8, zonature; 9, imenoforo a tubuli con pori; 10, imenoforo ad aculei 11, reticolature; 12, squame; 13, base dello stipite; 14, striature; 15, areolature; 16, imenoforo a lamelle (ridisegnato da Goidanich e Covi, 1982).

La formazione del basidioma inizia con la fusione di
ife vegetative sessualmente dífferenti ma indifferenziate morfologicamente (somatogamia) e provenienti dalle
germinazione di spore dello stesso individuo (specie omotalliche) o dalla germinazione di spore, sessualmente
differenti, provenienti da individui distinti della stessa specie (specie eterotalliche).
I miceli
che originano dalla germinazione di spore aploidi si dicono miceli primari e sono aploidi.
La fusione cellulare tra due miceli primari
determina la formazione di un dicarion, cellula
binucleata all'interno della quale i due nuclei a diversa polarità risultano
appaiati. Il micelio che prende origine da questa cellula si dice secondario o dicariotico.
Fig. Rappresentazione schematica relativa alla formazione di un basidioma a partire dalla fusione di ife di sessualità opposta. La massa del basidioma risulta composta prevalentemente da cellule dicariotiche (ridisegnato da Goidanich e Covi, 1982).

Lo sviluppo del micelio secondario conduce alla formazione
delle spore. Le ife del micelio secondario presentano, in prossimità dei setti,
uno per ogni cellula, dei caratteristici diverticoli (fibbie); questi si
formano prima della divisione cellulare, infatti quando l'apice o una cellula
ifale devono dividersi producono un diverticolo laterale nel quale penetra uno
dei due nuclei dei dicarion. Il nucleo nel diverticolo e quello che è
rimasto nella cellula, entrano quindi in divisione mitotica simultaneamente;
si formano così quattro nuclei, uno rimane nel diverticolo, tre risultano
situati nel corpo cellulare: due a diversa polarità nella parte superiore ed
uno nella parte inferiore. Successivamente si forma un setto che separa
la parte superiore con i due nuclei dalla parte inferiore e quindi un altro
setto alla base del diverticolo. Quest'ultimo si fonde apicalmente con
la cellula basale mononucleata che si è venuta a delimitare ed il nucleo
del diverticolo migra nella cellula ove ritorna a formare un dicarion. I
diverticoli generalmente restano visibili sull'ifa come caratteristiche
gibbosita' (unioni a fibbia).
Fig.
. Formazione delle unioni a fibbia nelle ife dicatiotiche ed inizio della
differenziazione del basidio (ridisegnato da, Gerola, 1988).

Holobasidiomycetes - TEM section through a clamp connection (unione a
fibbia)
X 30,000

Holobasidiomycetes - clamped hyphae (phase contrast illumination)
X 800

Mentre nella cellula basale il processo puo'
ricominciare, in quella superiore i due nuclei si fondono ponendo fine alla
fase di dicarion. La cellula diploide si trasforma quindi in basidio, il nucleo subisce una divisione meiotica con formazione di
quattro nuclei aploidí che si spostano all'estremità superiore della cellula e
migrano ciascuno entro protuberanze apicali, gli sterigmi ed attraverso
i quali vanno a formare il nucleo di altrettante spore esogene. Il basidio
rappresenta la vera struttura riproduttiva del basidioma;
Scanning electron micrograph showing the hilar droplet at the base of a basidiospore
(Coprinus cinereus:Hymenomycetes).(From McLaughlin et al. 1985)

Fig.
Formazione del basidio (ridisegnato da Webster, 1980). 
Holobasidiomycetes
- basidia of Coprinus.
Note that
the nuclei have not yet migrated into the basidiospores.

Holobasidiomycetes
- SEM of asymmetrically borne
basidiospores (this indicates that they are ballistospores)

Holobasidiomycetes
- TEM of section through a sterigma bearing a ballistosporic basidiospore


Animazione mostrante la cariologia durante la formazione del basidio
la sua morfologia cambia anche sostanzialmente nei
differenti raggruppamenti sistematici. Talbot (1973) considera la morfologia
del basidio in una stessa specie in funzione del suo stadio di sviluppo
distinguendo il probasidio ed il metabasidio; il primo osservabile nello stadio
in cui avviene la cariogamia e il secondo durante la meiosi. Altre distinzioni (olobasidio e fragmobasidio), coinvolgono sia la morfologia che le modalità di
sviluppo dei basídi; in genere un determinato sviluppo basidíale caratterizza
un determinato gruppo tassonomico.
Fig.
Tipi di basidi A, basidio di Efredinales, prodotto per germinazione
di una teleutospora; B, basidio di Tremellales; C, basidio di Auriculariales;
D, basidio indiviso di olobasidiomicete (ridisegnato da Rambelli,1981).

Riassumendo quindi, i basidiomiceti producono spore
esogene all'apice di sterigmi che vengono differenziati sul basidio; la
parete dello sterigma è continua con quella del basidio e con quella della
spora.
Fig. Schema
del ciclo vitale di un basidiomicete (da
Rambelli 1981).

Fig.
Ciclo della Ruggine del grano, Puccinia graminis (famiglia
Pucciniaceae). Le basidiospore giungono sulla pagina superiore (a) della foglia
del crespino, dove germinano (b) e
danno origine agli spermogoni (c). Spermogoni di polarità opposta danno origine ad ife recettive e
spermazi di polarità opposta (a). Gli
insetti trasportano gli spermazi su ife recettive di polarità opposta ed il
nucleo dello spermazio mígra (e) fino a raggiungere le cellule basali del
proecidiosoro (f) che si trova nella pagina inferiore della foglia del
crespino. Si forma così l'ecidiosoro che libera le ecidiospore
(g), queste giungono sul grano (h), germinano penetrando negli stomi (i) e
danno origine agli uredosori che producono le uredospore (l) che
possono diffondere la malattia (m). Alla fine dell'estate gli stessi uredosori
od altri neoformati diventano teliosori (n) e producono teliospore
ibernanti. Nelle teliospore avviene la cariogamia (o). A primavera dopo la
meiosi, le teliospore
germinano dando origine a basidi e
a basidiospore (p), che sono in grado di reinfettare il crespino (ridisegnato
da Rambellí, 1981).

NOTA:
il poro caratteristico dei
Basidiomiceti è detto doliporo, delimitato da una struttura caratteristica
formata da rigonfiamenti parietali del bordo del poro stesso.
Holobasidiomycetes - TEM section through a dolipore septum X 80,000
