Bruno Pacifici     Pagina 5    30/08/99

 

Struttura della parete nelle spore

In generale le pareti sporali hanno una struttura più complessa e difficilmente riassumibile in uno schema generale.

 

Come esempio consideriamo le spore di Glomus epigaeum (divisione Zygomycota). Ricerche strutturali e biochimiche hanno evidenziato che le fibrille chitiniche costituiscono la struttura principale della parete esterna ed interna.

Dal punto di vista strutturale le spore di G.epigaeum (divisione Zygomycota) presentano una parete esterna composta da un singolo strato di microfibrille chitiniche parallele, mentre la parete interna (5-6 armstrong di spessore) è formata da due strati caratterizzati da una differente organizzazione; quello più interno vicino al plasmalemma ha una struttura fibrillare apparentemente dispersa, mentre quello più esterno è organizzato regolarmente con una struttura fibrillare ad arco. In G.epigaeum la struttura parietale parallela potrebbe essere interpretata come tipica di un primo deposito di materiale simile a quello riscontrato dagli stessi autori su giovani spore. La struttura delle fibrille chitiniche organizzate ad archi della parete interna invece è successiva e strutturalmente simile a quella descritta per la cuticola dei granchi e di altri crostacei e per la cuticola degli insetti. La parete interna ed esterna svolgono probabilmente un ruolo differente, in quanto la prima consente lo sviluppo  e l’estensione della superficie sporale durante la sua formazione, mentre l’interna, che si differenzia successivamente, con la sue struttura chitinica ad archi, sembra essere preposta alla resistenza nei confronti dei fenomeni di degradazione operati dai microrganismi tellurici.

 

Numerose ricerche sono state fatte anche per comprendere l’origine delle ornamentazioni (rugosità, echinulazioni, asperità di differente tipo, ecc..) che frequentemente ricoprono la parete esterna delle spore. Secondo Marchant (1979) le ornamentazioni, che appaiono sulla superficie esterna delle spore, e presumibilmente anche quelle talvolta rilevabili sulle pareti ifali, si formano per deposizione di materiale secondario sulla superficie interna della parete esterna nel momento della sua formazione.

 

 

Sviluppo della parete durante la sporogenesi

La parete sporale gioca un ruolo molto importante nella formazione e nella germinazione delle spore. Poiché il continuo sviluppo ifale comporta anche una continua sintesi di materiale parietale, la sporulazione, che è un fenomeno discontinuo, determina ovviamente una interruzione nella produzione ifale e quindi del materiale parietale. Tali interruzioni riguardano in particolare il periodo che va dalla maturazione della spora alla sua germinazione.

Relativamente alla formazione delle pareti la maggior parte delle spore è includibile in due categorie: la prima è quella in cui il citoplasma della spora presenta una delimitazione ancora prima della sintesi delle pareti e ciò avviene ad esempio nelle ascospore; la seconda è quella invece in cui la sintesi delle pareti avviene durante lo sviluppo della spora stessa.

Osservazioni (Grove e Cracker, 1970;Girbardt, 1957) effettuate su specie di Funghi Mitosporici, coincidono con quelle classiche di Bartnicki-Garcia (1973) secondo le quali, come abbiamo già visto, esiste un delicato equilibrio tra sintesi e lisi parietale del tutto analogo a quello osservato negli apici ifali in accrescimento.