Bruno Pacifici Pagina 1 02/09/99
La spora fungina
È l’elemento iniziale del ciclo biologico fungino. Con la sua germinazione si ha la formazione del tallo miceliare, che può, dopo una fase vegetativa più o meno lunga, organizzare le strutture riproduttive (sessuali ed asessuali) con la differenziazione di nuove spore.
In una fase precoce di differenziazione, è
generalmente rotonda od ovale, tuttavia le spore possono assumere a
maturità molte altre forme più o meno complesse:
-filamentose come in Septuria (Fungi
Mitosporici)
-falcate come in Fusarium (Fungi Mitosporici)
-stellate come in Tripospermum myrti (Fungi
Mitosporici)
-romboidali in Beltrania
-elicoidali e spiralate nelle elicosporee
In molti funghi le spore sono catenulate, come in Aspergillus;
in Stachybotris (Funghi Mitosporici) sono invece riunite in capitoli o
glomeruli all’apice del conidioforo, in altri funghi ancora sono
prodotte singolarmente.
In alcune specie le spore sono monocellulari, cioè
composte da una sola cellula, mentre in altre sono pluricellulari.
Le dimensioni variano da pochi micron fino a 200 e
più.
La parete sporale è spesso ricoperta da
ornamentazioni che vanno da una lieve rugosità appena percettibile con il
microscopio ottico (Penicillium cyclopium) ad una forte echinulazione
molto evidente (Ulocladium Consortiale, Funghi Mitosporici).
Queste strutture rivestono un importante ruolo nella
protezione e nella fissazione della spora al substrato. In generale le
ornamentazioni hanno tutte una finalizzazione ecologica, e la loro
individuazione, spesso effettuabile solo con il SEM, è fondamentale per la
tassonomia fungina; la descrizione di nuove specie non può quindi prescindere
dalla definizione di questi caratteri.
È il punto attraverso cui avverrà la germinazione della spora. È presente nella maggior parte delle spore e può trovarsi in un punto qualsiasi della parete sporale.
Sono visibili solo nelle spore che prendono origine
da uno sporoforo, cioè che sono differenziate da una cellula sporigena
ad esempio a partire da un rigonfiamento apicale e quindi con un processo che
prevede una continuità parietale spora-sporoforo; la successiva separazione
basale della spora determina la formazione di cicatrici (basidiospore,
conidiospore, ecc..).
In molti funghi la cicatrice sporale è delimitata da
uno strato circolare di microfibrille ed appare occlusa da una sorta di tappo
di materiale parietale.
Nota: nella divisione Basidiomycota la
cicatrice sporale si trova all’apice di un ilo o prolungamento molto
sottile che congiunge la cellula fertile con la spora; quando questa si
distacca l’ilo può svuotarsi e restare come appendice inerte attaccata alla
spora.