Bruno Pacifici     Pagina 2    30/08/99

 

La cellula fungina

 

Presenta la struttura tipica degli eucarioti. Si differenzia dalle cellule vegetali principalmente a causa dell’assenza dei cloroplasti, i funghi sono infatti organismi eterotrofi, e dalle cellule animali per la presenza di complesse strutture parietali.

 

È necessario premettere che la struttura cellulare varia, anche notevolmente nei differenti taxa fungini, pertanto la descrizione che segue non può avere altro che carattere generale.

 

Nucleo e nucleoplasma

L’organizzazione del nucleo nella cellula fungina è in linea generale analoga a quella delle altre cellule eucariotiche. Durante l’interfase il nucleo della cellula fungina è sempre delimitato da una doppia membrana nucleare, contenente al suo interno uno spazio perinucleare, i cui strati si fondono a livello dei pori nucleari. La membrana nucleare esterna è spesso associata ad alcuni organuli citoplasmatici, ribosomi, reticolo endoplasmatico ed organuli associati al nucleo. Questi ultimi sono aggregati di materiale elettron-denso che presentano forme e dimensioni  estremamente variabili nelle differenti specie al punto che sono stati usati da alcuni micologi per dedurre implicazioni tassonomiche. La membrana nucleare interna mostra spesso connessioni con strutture intranucleari, placche cromatiniche e nucleoli.

 La membrana nucleare al momento della divisione può scomparire o persistere, a seconda della specie fungina, per tutta la durata della divisione. Nei funghi primitivi ad esempio, la mitosi è di tipo chiuso con la persistenza della membrana nucleare che può rimanere più o meno integra a seconda della specie considerata durante tutto il processo. Anche negli Ascomycota lievitiformi la mitosi è di tipo chiuso, mentre nei Basidiomycota , salvo qualche rara eccezione (Uredinales) la mitosi è di tipo aperto con la completa scomparsa della membrana nucleare durante la metafase.

Nella divisione a ciclo aperto si osserva la ricostituzione della membrana nucleare dopo la migrazione dei cromosomi; nella divisione a ciclo chiuso invece la membrana si divide nelle cellule figlie con un processo detto di cariocorisi, per introflessione nel punto di divisione nucleare.

Gli organuli associati al nucleo sono organuli citoplasmatici che svolgono un ruolo fondamentale nei processi di divisione nucleare. Sono infatti i centri di organizzazione del fuso mitotico e meiotico; sono cioè funzionalmente analoghi ai centrioli delle cellule animali e vegetali.

Il fuso mitotico è una struttura che si organizza nella prometafse ed è estremamente variabile nelle differenti specie. È costituito da un numero di microtubuli estremamente variabile. Questi ultimi vengono distinti in microtubuli del cinetocoro  (o cromosomici) e non cinetocorici, cioè i microtubuli che non presentano alcun contatto con i cromosomi.

Quelli non cinetocorici a loro volta vengono detti continui se si estendono da un polo all’altro, interdigitanti se vanno da un polo fino alla zona equatoriale, oppure possono giacere senza alcuna connessione, quindi definiti liberi.

Nonostante queste distinzioni funzionali i microtubuli sono estremamente omogenei dal punto di vista strutturale e biochimico essendo composti da un fascio di 11-13 filamenti longitudinali ognuno dei quali è formato da subunità globulari proteiche, disposte in serie longitudinali.

I complessi sinaptonemali, strutture tipiche dei nuclei che si trovano in profase meiotica, consentono l’esatto appaiamento dei cromatidi di cromosomi omologhi. Queste strutture sono molto importanti in quanto consentono la ricombinazione genica dei caratteri ereditari mediante il processo del crossing over.