La cromatografia

considerazioni sintetiche:

Il soluto si ripartisce tra le due fasi mobili 1 e 2 immiscibili

per una sostanza messa tra due volumi uguali di solvente A e B

la fase stazionaria la fase mobile
solida o liquida o solida/liquida liquida o gassosa,
 

che scorre attraverso la fase stazionaria

scelte in modo che i composti da separare abbiano differenti coefficienti di distribuzione

    I vari tipi di cromatografie:

Nella pratica le separazioni cromatografiche si realizzano in 3 diversi modi:

- cromatografia su colonna: la fase stazionaria viene impaccata in colonne di vetro o di metallo.

- cromatografia su strato sottile: la fase stazionaria ricopre sotto forma di strato sottile piastre di vetro, plastica o di metallo.

- cromatografia su carta: la fase stazionaria aderisce alle fibre di cellulosa di un foglio di carta.

 

 

Il principio della separazione cromatografica su colonna

Nota: per vedere il tutorial a tutto schermo clicca qui

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Due sono i fattori che influenzano la risoluzione di un miscuglio di composti:

1. La velocità di avanzamento di un composto lungo la colonna, che dipende dal suo coefficiente effettivo di distribuzione

2. la forma del picco di concentrazione, che dipende dal  numero di equilibramenti che si sono verificati

 

Cromatografia su colonna

Le colonne, note importanti: il supporto che sostiene la fase stazionaria deve essere il  più vicino possibile alla base della colonna in modo da ridurre lo spazio morto sotto il supporto stesso, dove si verifica un rimescolamento delle frazioni separate dalla colonna.

 

Fasi stazionarie, sono disponibili in un gran numero di forme e dimensioni ed entrambe  queste caratteristiche sono importanti perché influenzano la velocità di flusso ed il potere di risoluzione.

Riempimento delle colonne

Applicazione del campione

NOTE:

 - per evitare delle separazioni irregolari bisogna evitare di caricare eccessivamente la colonna.

 - sarebbe opportuno anche applicare il campione nel più piccolo volume possibile in modo da avere, all'inizio della separazione il materiale contenuto in una banda molto sottile.

 - il campione dovrebbe essere dissalato per evitare effetti anormali di adsorbimento.

 

Sviluppo della colonna: questo termine indica il passaggio dell'eluente attraverso la colonna.

Volume di eluizione, Ve = volume di fase mobile richiesto per eluire un particolare soluto
Tempo di ritenzione,  Tt = è il tempo corrispondente per l'eluizione del soluto ad una determinata velocità di flusso.

NOTA: il flusso dell'eluente deve avvenire a velocità costante => si preferisce usare quindi una pompa peristaltica

Ulteriore nota: la pressione della pompa peristaltica non deve alterare la struttura della fase stazionaria

 

Raccolta e analisi delle frazioni

Efficienza della colonna

 

 

Si può dimostrare che quando Rs=1.5 la separazione dei picchi è completa al 99.7%. In molti casi , però, valori di Rs=1,0 , pari ad una separazione del 98%, sono considerati soddisfacenti.

 

 

Pertanto il valore di N può essere facilmente calcolato dal tracciato cromatografico su carta. Il numero di piatti teorici può essere incrementato semplicemente aumentando la lunghezza della colonna (L), anche se esiste un limite a questo in quanto il tempo di ritenzione e l'ampiezza del picco crescono proporzionalmente con L.

 

Altri parametri che definiscono il profilo di eluizione e le caratteristiche del picco sono:

 

VR=volume di ritenzione

VR = tR x fv

tR= tempo di ritenzione
fv=velocità di flusso volumetrico
Vm= volume di eluente presente in colonna ed in equilibrio con la fase stazionaria

Vm = tm x fv

tm=tempo di ritenzione di un soluto non trattenuto
Wt= ampiezza base del picco

  

Il rapporto di capacità di fase K' (o grado di ritenzione di un soluto da parte di una fase)

 

 

 

Cromatografia su strato sottile

 

Preparazione dello strato sottile

Applicazione del campione

Sviluppo della lastra

NOTA: Un metodo per migliorare la risoluzione nelle separazioni per ripartizione o adsorbimento è l'uso della cromatografia bidimensionale.

Il materiale da cromatografare è posto su un angolo della lastra come singola macchia e successivamente viene sviluppato in una direzione; si toglie poi la lastra e la si lascia seccare. La lastra è infine sviluppata con un altro sistema di solventi, in cui i composti da separare hanno un diverso valore di Kd in una direzione perpendicolare alla prima corsa.

La TLC può essere anche accoppiata a un sistema di elettroforesi su strato sottile (TLE).

 

Rivelazione dei componenti

Cromatografia su carta

Sviluppo della carta