Bruno Pacifici
LE CELLULE EUCARIOTICHE
Protisti, funghi e piante
OGGETTO DI INTERESSE: ANGIOSPERME E GIMNOSPERME
Cellula
eucariota tessuti
vegetali: epidermide, corteccia,
tessuti vascolari,
midollo
organi principali: radici, fusto e foglie
Sviluppo
e differenziamento la
maggior parte delle piante continua a crescere
ed a svilupparsi
durante tutta la vita per la presenza di meristemi (zone formate da cellule
embrionali)
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La parete cellulare:
· e` la caratteristica + tipica di molti protisti,
di funghi, di piante

hanno una sottile parete primaria
si forma una parete secondaria tra la primaria e la membrana cellulare
r
La
parete cellulare primaria
spessore 1-3 mm
costituzione:
9-25% cellulosa
25-50% emicellulose
10-35% sost.pectiche
10% proteine estensive
e lectine
quando si forma : tra le cellule che stanno completando la divisione cellulare.
Inoltre dove la parete dividera` le due cellule figlie si avra` la
formazione di un setto di separazione
che prende avvio dal fragmoplasto.
E` un insieme di microtubuli che convogliano materiali verso il setto di
separazione che si accresce dal centro verso la periferia per aggiunta di
pectine e altro, congiungendosi infine con la parete cellulare che circondava
la cellula madre.
….buona parte del materiale di cui e` formato il setto di separazione va a
costituire la lamella mediana, ricca di pectine, che unisce le pareti cellulari
delle due cellule figlie.
Proprieta`: -deve consentire l’accrescimento. Le microfibrille
nell’accrescimento
vengono disposte in maniera da
“ammorbidire” la parete grazie anche a molecole regolatrici. La crescita quindi
e` plastica
e irreversibile.
-e` porosa da permettere il libero passaggio
dell’acqua e dei soluti.
Questo mezzo costituito dalle pareti cellulari e ` detto apoplasto.
NOTA: le foglie ed I giovani fusti sono fatti di cellule
dotate prevalentemente di
pareti primarie.
r La parete cellulare secondaria (molto piu` spessa della primaria)
-viene prodotta una volta terminata la distensione
cellulare
-dopo la sua formazione nelle cellule del legno e
del sughero il protoplasto muore
ed I contenuti vengono eliminati
costituzione:
41-45% cellulosa 30%
emicellulose 22-28% lignina (rigida)
se una cellula deve
costituire una parete secondaria ®
deposizione lignina
1-nella lamella mediana
2-nella parete primaria
3- nella parete secondaria
r la lamella mediana
composizione:
sostanze pectiche ®
stato di gel
r punteggiature,plasmodesmi ed altre caratteristiche
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Le pareti primarie presentano campi delle punteggiature nei quali si trovano numerosissimi plasmodesmi



La punteggiatura e` dovuta al fatto che in corrispondenza di essa non viene
depositato il materiale della parete secondaria
Di solito le punteggiature delle cellule che sono tra di loro adiacenti
corrispondono.
Le punteggiature sono semplici o areolate.


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Il protoplasto:

e` costituito da
negli elementi xilematici maturi (tracheidi e vasi) il protoplasto manca
definizioni di : citosol=organuli citoplasmatici + citoscheletro
vacuolo=acqua e materiali
disciolti, occupa l’80-90% del volume di una cellula
vegetale
ergastoplasma=accumulo di sostanze
(gomme.olii,resine..)
La membrana plasmatica:
I componenti del citoplasma.
r sistema di
endomembrane : -reticolo endoplasmico
(RE)
-apparato di Golgi
-involucro nucleare
+
microcorpi
sferosomi
originati dall’ R.E.
membrana del vacuolo
r mitocondri
e plastidi: delimitati da una membrana esterna liscia ed una interna
involuta.
r ribosomi
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r
microtubuli
r
microfilamenti
r filamenti
intermedi
r proteine
associate
Il sistema di endomembrane
Ruolo: ·produzione organuli citoplasmatici
·deposito materiali
·biosintesi e trasporto materiale da secernere
all’esterno
1-Il RE –e` un sistema di due membrane
parallele a formare cisterne o formazioni
tubulari

se cisterne con ribosomi Þ sintesi proteica
se tubuli Þ secrezione lipidi o zuccheri
NOTA: una forma puo` trasformarsi in un altra in
pochi minuti!!
· Il RE sintetizza steroli e fosfolipidi costituenti
essenziali delle membrane
· secrezione proteine (es. nella deformazione
plastica della parete)
2-L’involucro nucleare-sono due unita` di membrana parallele con lo
spazio
perinucleare che tra l’altro e` continuo col lumen del RE.
· e` attraversato da molti pori ottagonali. La loro
struttura e` nota come annulus che riempie il poro tranne che in uno stretto
canale centrale
3-la membrana del
vacuolo o tonoplasto
· trasporta soluti dentro e fuori il vacuolo
4-apparato del Golgi
· pile di dischi appiattiti circondati da
corpi sferici ®
diventano vescicole
cisterne 4-6
cisterne fanno un dittiosoma
nella cavita` della cisterna I composti appena assorbiti o trasportati
possono essere trasformati in altri
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5- I microcorpi
perossisomi ® trasformazione acido glicolico
gliossisomi ® trasformazione grassi in carboidrati
·organuli sferici delimitati da una singola
membrana
·si originano dal RE
6- Corpi lipidici
(oleosomi) e corpi proteici
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delimitati da mezza unita` di membrana centri di sintesi e accumulo di
grassi
siti di accumulo delle proteine nelle cellule di riserva (nei semi)
Quindi dall’RE
Queste strutture sono tutte correlate o
perche` connesse tra di loro
o perche` hanno
la stessa origine
Il citoscheletro
Cos’è ? lo
scheletro della cellula
A cosa serve? Dà
alla cellula la sua forma, la sua capacità di muoversi e la sua capacità di
posizionare gli organelli e di trasportarli da una parte all’altra della
cellula. Il movimento per diffusione libera sarebbe o troppo lento o troppo
casuale per essere utile. In effetti,
la maggior parte degli organelli di una cellula eucariotica sembrano essere
attaccati, direttamente o indirettamente, al citoscheletro e, quando si muovono,
sono spinti lungo rotaie di citoscheletro.
Ognuno dei tre tipi principali di
filamenti proteici è un polimero elicoidale.
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r microtubuli 25 umØ
r microfilamenti di actina 8 umØ 3 sistemi
citoscheletrici integrati
r filamenti intermedi 10 umØ
+ r le proteine accessorie
r microtubuli
-costituiti da molecole sferiche di tubulina
disposte a spirale
-ciascuna molecola di tubulina e` un dimero di
tubuline a e b Þ ha una polarita`
-nelle cellule animali esistono dei COMT (centri
di organizzazione microtubulare)
ad esempio il corpo basale da cui originano i
flagelli
Nelle cellule in mitosi delle piante superiori i microtubuli terminano in
una regione a densità elettronica poco definita, completamente priva di
centrioli. I fusi mitotici privi di centrioli come quelli vegetali non hanno
aster e sono meno appuntiti ai poli.
-Il microtubulo ha una estremità + a crescita
rapida e una
- che tende a perdere subunità se non è
stabilizzata
-si
possono allungare come anche accorciare
-la rete di microtubuli emana come una stella dal
centrosoma
-è capace anche di trovare il centro della cellula
e
di riorganizzarsi
attorno ad un nuovo centro.
La rete dei microtubuli è una impalcatura usata
per posizionare gli organelli.
Chi è che la “usa” ? Chi genera i movimenti dell’impalcatura?
Sono generati da motori proteici: ne sono stati
identificati decine che differiscono per il tipo di filamento a cui si legano,
per la direzione in cui si muovono lungo il filamento ed il carico che
trasportano.

Il primo motore proteico che è stato scoperto è
stato la miosina, una proteina che si muove lungo i filamenti di actina.
I motori proteici che si muovono lungo i
microtubuli sono diversi dalle miosine e appartengono ad una di due famiglie:
le chinesine, che in genere si
muovono verso l’estremità + di un microtubulo e le dineine, che si muovono verso l’estremità –
Si pensa che la posizione normale di ER e
dell’apparato di Golgi sia determinata da un recettore proteico sulla
superficie citosolica della loro membrana che lega un motore che dipende dai
microtubuli . Il motore è una chinesina per l’ER e una dineina per l’apparato
di Golgi.
In generale, i microtubuli nel citoplasma
funzionano individualmente , mentre i filamenti di actina lavorano in reti o
fasci.
I filamenti di actina appena al di sotto della
membrana sono legati fra loro in una rete da varie proteine a formare la
corteccia cellulare (questo strato controlla la forma ed i movimenti della
superficie della maggior parte delle cellule animali)
I tre tipi
di filamenti sono connessi tra loro e le loro funzioni sono coordinate.
r microfilamenti
-collaborano con I microtubuli per
provocare I movimenti cellulari
-sono costituiti prevalentemente da
actina
sia per I microtubuli che per I
microfilamenti il nucleo sembra essere il loro centro di nucleazione e di
organizzazione.
r filamenti intermedi
-Sono
composti da una famiglia di proteine fibrose correlate, come vimentina e lamina.
-Sono
polimeri resistenti a forma di corda, di polipeptidi fibrosi che resistono allo
stiramento a hanno un ruolo strutturale o di resistenza alla tensione nella
cellula.

I ribosomi
·sparsi o
associati al RE
·sede
della sintesi proteica
·presenti
anche nei mitocondri e cloroplasti
·I nuclei
non hanno veri ribosomi Þ importano tutte le loro proteine
I mitocondri
·Si dividono
per scissione come un batterio
·Derivano
tutti da mitocondri dello zigote
·Contengono
nella matrice DNA e piccoli ribosomi
·La
matrice e` delimitata dalla membrana interna
·E`
probabile che piu` della meta` del metabolismo cellulare venga effettuato nei
mitocondri
I plastidi
·Si
trovano solo nelle piante ed in alcuni protisti
·Sono
delimitati da sistemi di doppia membrana
·Contengono
DNA e ribosomi immersi in uno stroma
·Si
autoriproducono e sono quindi indipendenti
·Si
dividono per scissione
·In genere
sono incolore (leucoplasti), I piu`
noti gli amiloplasti (contengono
amido)
·Esistono
due specie di plastidi colorati: cromoplasti
e cloroplasti



Il nucleo
·Deve
ricevere le proteine dal citoplasma
·Attraverso
l’mRNA determina la produzione di molte specie di enzimi
·Il nucleoplasma
e` probabilmente strutturato come il citosol, contenendo una
struttura citoscheletrica che puo` organizzare la cromatina ed
i nucleoli
·contiene
da 1 a 4 nucleoli, masse dense di fibre e granuli. Le cellule meristematiche
hanno nucleoli piu` grossi delle
cellule adulte o dormienti. La somiglianza dei granuli nucleolari con i
ribosomi citoplasmatici e` piu` che una coincidenza, poiche` le subunita` dei
ribosomi, composti principalmente da RNA e proteine, sono prodotte nel nucleolo.
Al nucleolo le proteine da assemblare all’RNA arrivano dal citoplasma.
Il vacuolo
·Ha un
ruolo nel turgore e nella forma per le cellule che hanno solo pareti primarie
·Inoltre
contenendo acqua fa disporre la cellula di un volume maggiore Þ superficie
maggiore (in uno strato sotile: foglie e radici)
·Ha un
ruolo nella riserva e nell’accumulo
·Ha un
ruolo nella digestione di vari materiali ivi assorbiti
·Ha un
ruolo nell’omeostasi: un esempio e` il pompaggio di ioni idrogeno in eccesso
nel citosol verso il vacuolo: avviene lo stesso per Ca2+
e ioni fosfato, zuccheri, amminoacidi…
·In esso
vengono effettuate alcune delle reazioni chimiche delle cellule

Durante
la crescita di una colture viene traspirata tanta acqua
PERCHE`?
La
pianta necessita di CO2 che entra negli stomi per lo piu` presenti
sull’epidermide
delle foglie

ß
Come ottenere la maggior quantita`
possibile di CO2 (0,035% nell’atmosfera)
trattenendo la maggior quantita` possibile di acqua?
r Influenza dei fattori ambientali sulla traspirazione e sull’assorbimento
di CO2.
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Un incremento di temperatura puo` provocare
In
teoria: T ®
traspirazione ® forse aperura stomi
vento ® maggior quantita` di CO2 ® evaporazione ® pero` allontana
il vapor d’acqua
Un aumento di CO2
provoca parziale chiusura degli stomi
Se la temperatura della foglia > della temperatura dell’aria, il vento
fa diminuire la temperatura sulla foglia limitandone la traspirazione
Se l’acqua
nel terreno diventa limitante ® vengono inibiti traspirazione e
assorbimento di CO2
rIl paradosso dei pori


·se la distanza tra i pori e` inferiore allo
spessore dei loro strati di diffusione, le emisfere centrate sui pori si
sovrapporranno e formeranno uno strato di diffusione unico.
Þ
le piante infatti
hanno i pori cosí perfettamente predisposti
rAnatomia degli stomi
· cuticola sull’epidermide a limitare la diffusione
Þ acqua e gas costretti a passare
nell’apertura degli stomi
·adiacenti alle cellule di guardia ci sono cellule
accessorie o ausiliarie che sono
cellule epidermiche modificate
·presenti per lo piu` sulla parte inferiore della
foglia
·le cellule di guardia sono dotate di cloroplasti
al contrario delle cellule epidermiche
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1 mm2 di
superficie fogliare
il numero di stomi va da 100 a 2330 per

rEffetti dell’ambiente sugli stomi
·si aprono con la luce e si chiudono al buio
·solo per piante succulente, di climi caldi e`
l’inverso ® fissano la CO2
di notte in
acidi organici
·gli stomi rispondono ai livelli intercellulari di
CO2, ma non alla concentrazione di
CO2 presente all’esterno
della foglia o nella rima stomatica
rEffetti della qualita` della luce sugli stomi
·La luce ha un potente effetto sugli stomi che e`
indipendente dalla fotosintesi
Agisce sul mesofillo? ® che a sua
volta manda un messaggio alle
cellule di guardia?
Oppure il fotorecettore e` localizzato nelle
stesse cellule di guardia?
·Secondo Sharkey e Raschke a bassi livelli di illuminazione, il fattore principale che
poteva modificare l’apertura degli
stomi puo` essere la variazione di CO2
·Ad alti
livelli di irradianza invece la risposta diretta alla luce puo`
sovraccompensare il consumo di CO2 dovuto alla fotosintesi e
determinare l’apertura degli stomi.
·Peter Hepler e Edward Zeiger hanno dimostrato che
in protoplasti isolati di cellule di
guardia la luce blu provoca l’assorbimento di ioni K+ ed il
rigonfiamento di queste con apertura degli stomi.
r La fotosintesi nelle cellule di guardia
·Nelle cellule di guardia la fotosintesi potrebbe
costituire un sensore per la CO2.
Nei cloroplasti delle cellule di
guardia e` stata dimostrata la presenza di tracce
dell’enzima rubisco che fissa il diossido di carbonio nel primo stadio
della
fotosintesi.
r Altri effetti dell’ambiente sugli stomi
·L’umidita`: un ampio gradiente tra la quantità di vapore
presente nell’aria e quella presente negli spazi intercellulari tende ad
indurre oscillazioni dell’apertura e chiusura degli stomi con una periodicità
di circa 30 minuti. Probabilmente questo accade perché, quando il ripido
gradiente di vapore provoca la chiusura stomatica, nella foglia diminuisce il
livello di CO2 e questo porta, invece, all’apertura.
·Il
potenziale idrico: un aumentato
stress idrico fa chiudere gli stomi Þ sistema di
difesa alla siccita`
·temperatura
elevata ® chiusura stomatica
Alcune piante per eliminare calore aprono gli stomi all’aumentare della
Temp
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