Autore Bruno Pacifici

La funzione renale

 

 

compito: mantenere il più possibile costanti la composizione ed il volume dei liquidi corporei.

Viene attuato:

o regolando la quantità di H2O eliminata

o regolando la quantità dei soluti

o regolando l’eliminazione di acidi e basi

o escrezione dei prodotti ultimi (particolarmente quello azotato) Õ funzione “emuntoria” dei reni

 

Ulteriore funzione: endocrina

 

 

 

struttura:

 

 

 

Unità funzionale del rene                        nefrone  (circa 2.500.000)

       ¯

glomerulo + tubulo

 

 

Il rene è un insieme di nefroni che operano in parallelo

 

 

 

 

 

 

 

La renina delle iuxtaglomerulari fa innalzare la pressione mediante l’angiotensina  II

                                  ¯

si trovano tra la media e l’avventizia

 

 

Tra il parietale ed il viscerale c’é lo spazio di Bowman che si continua col lume del tubulo renale.

Nell’endotelio viscerale ci sono cellule speciali dette podociti ancorate alla lamina basale con pedicelli distanziati da intercapedini.

 

 

 

 

 

I vasi del rene

 

 

 

aorta discendente -> arterie renali -> arterie interlobari -> arterie arciformi -> arterie interlobulari -> afferenti -> reti mirabili dei glomeruli -> efferenti -> rete capillare peritubulare -> venule -> vene interlobulari -> vene arciformi -> vene interlobari -> vene renali -> vena cava ascendente

 

 

 

 

 

 

 

L’organizzazione dei vasi è differente nei nefroni

corticali

 

iuxtamidollari

· arteriole efferenti con diametro circa la ½  delle afferenti   (con le anse di Henle molto sviluppate)

· arteriole efferenti da cui partono  i “vasa recta” implicati nel processo di concentrazione dell’urina

  · arteriole afferenti ed efferenti con lo stesso diametro

 

                

                                 

 

 

 

Le pressioni nei vasi

-il minor diametro delle efferenti nei nefroni corticali e

-lo sfociare nei sottili “vasa recta”

 

predispongono la rete mirabile del glomerulo ad una elevata pressione

 

Inoltre in tutta la rete capillare peritubulare sussistono condizioni pressorie favorevoli al riassorbimento di liquido.

 

Il flusso nei vasi renali

quantità di sangue che va ai vasi renali

Casella di testo: 25% della portata circolatoria dell’intero organismo
Casella di testo: La maggior parte va alla sostanza corticale

 

 

 


 

Controllo del circolo renale

- innervazione vasomotoria - quasi esclusivamente ortosimpatica vasocostrizione se attivata

- fattori ormonali: · catecolamine vasocostrizione

· angiotensina II prodotta dalla renina a sua volta prodotta dalle cellule granulose dell’apparato iuxtaglomerulare vasocostrizione dell’arteriola efferente

· ADH ipofisario vasocostrizione

· prostaglandine vasodilatazione

 

 

 

 

 

Filtrazione nei glomeruli

Il filtrato glomerulare con buona approssimazione si può dire che contenga tutti i costituenti del plasma ad eccezione delle proteine. La filtrazione è dovuta ad una DP idraulica tra sangue della rete e liquido della capsula di Bowman.

 

 

La DP tra i due lati della membrana filtrante è circa 60-15=45. A questa va sottratta la Ps oncotica delle proteine plasmatiche la quale aumenta con la cessione di acqua (va da 25 a 26 alla fine dei vasi glomerulari).

La pressione utile viene ad essere circa 45-32=13 ® PFG

Mentre nei capillari tissutali vi è un equilibrio quantitativo tra la filtrazione che avviene nella prima metà del capillare ed il riassorbimento che avviene nella seconda metà, nella rete mirabile c'è solo filtrazione.

 

 

 

 

 

 


Una misura di quanto funzionano i reni può essere data dalla clearance” renale = volume di plasma sanguigno che viene depurato in un minuto.

 

Si usa l’inulina, iniettata dal medico perchè “estranea” al plasma normalmente.

 

 

Non viene nè filtrata nè riassorbita dai tubuli.


Dal momento che la quantità di sostanza allontanata dal plasma deve essere uguale a quella allontanata con l’urina


modalità di riassorbimento

 

 

1-attivo 2-passivo 3-pinocitosi

 

 

 

 · può avvenire contro gradiente di concentrazione e/o contro quello elettrico

attivo®  · richiede dispendio di energia

 · è sempre sostenuto da una pompa ionica (direttamente o indirettamente)

 

 2 tipi di trasporto attivo vengono operati dai tubuli renali:

  quello gradiente limitato (per gli ioni)

  quello carico tubulare limitato ® per glucosio, aminoacidi, vitamine ® trasporto accoppiato

 

 

 ·secondo gradiente

passivo®  ·non può portare al riassorbimento completo

 ·non richiede dispendio energetico

 

¾ è fortemente dipendente dal riassorbimento di H2O perchè le sostanze diventano più

concentrate

¾ per il riassorbimento passivo è determinante la differenza di potenziale nei due lati

dell’epitelio

 

 

2 modalità di trasporto passivo:

diffusione semplice (non mediata) ® Cl-, HCO3-

diffusione facilitata (con la molecola trasportatrice)

à

presenta un Tm e spesso l’inibizione competitiva.

à

avviene per glucosio, aminoacidi e altre sostanze complesse.

 

Pinocitosi ® per le tracce di proteine plasmatiche

per gli ormoni di natura peptidica

 

 

 

Modalità di secrezione

 

tutte le sostanze  secrete sono comunque anche filtrate nei glomeruli; la quantità che viene escreta è perciò la somma della quantità filtrata e della quantità secreta.

 

E’ importante la secrezione di K+ e H+ che si verifica solitamente in scambio con altri ioni riassorbiti. Avviene cioè per controtrasporto accoppiato al riassorbimento di ioni Na+.

 

Le modalità sono quelle del riassorbimento ovviamente operanti in direzione opposta.

ר

attivo    passivo

×

il “primum movens” è sempre la pompa Na+/K+

 

 

La secrezione attiva   dei cationi è tipicamente gradiente-limitata ed ha:

² un Tmax (saturazione sistema di trasporto)

² un gradiente max (si raggiunge un gradiente che non consente alla secrezione di proseguire)

 

Per quanto riguarda la secrezione d molecole organiche è probabile che avvenga per co o contro-trasporto di ioni inorganici. La secrezione attiva di molecole organiche è del tipo Tm-limitato Ò ed è molto evidente l’inibizione competitiva tra la secrezione di due sostanze diverse: indice che le molecole trasportatrici sono poco specifiche.

 

 

La secrezione passiva può avvenire solo se c’è un gradiente elettrico. Dal momento che l’interno dei tubuli è negativo i cationi possono entrarvi. La diffusione non ionica si osserva solo per alcuni farmaci che raggiunto l’interno dei tubuli si dissociano a causa del pH acido e non possono tornare indietro. Si comporta allo stesso modo anche l’NH3 che passa a NH4+ e resta “intrappolato” nell’urina.

 

 

 

Riassorbimento e secrezione nei diversi tratti dei tubuli.

 

Tubulo contorto prossim.â è il più attivo â elabora l’80% del filtrato glomerulare.

 

In esso vengono riassorbiti:

· i 2/3 del Na+ del filtrato ® a questo segue il riassorbimento di Cl- e H2O

HCO3¯, ma anche osmoticamente quello dell’urea.

· quasi tutti i K+, poi Ca2+ e Mg2+

 

· glucosio e aminoacidi (meccanismo attivo Tm limitante)

 

· vitamine e altri composti

 

 

Vengono secreti:

· H+   · NH3    · varie sostanze di origine metabolica

 

Ansa di Henle â  I tratto: come il tubulo prossimale

II tratto: processi passivi di scambio di Na+, Cl-, H2O

IV tratto: intensissimo riassorbimento attivo di Na+ e di Cl-, però pareti quasi impermeabili ad H2O ed urea.

 

Tubulo contorto distale â riassorbiti:

· riassorbimento attivo di Na+ (aldosterone dipendente)

 

secrezione:

· H+ ed NH3

 

Tubulo e dotto collettore â riassorbiti:

· Na+ (con Cl-) aldosterone dipendente

· H20 fortemente dipendente dall’ ADH (vedi pag.successiva)

 

Regolazione dell’equilibrio acido-base

 

· In carnivori e onnivori: metabolismo ® H+

· Lavoro muscolare : acido lattico ® H+

 

 

 


Nel plasma ¯ HCO3-

 

 

Il rene rimpiazza HCO3- ed elimina H+

 

 

                riassorbimento del glucosio

 

 

La funzione renale è fondamentale nel regolare il contenuto salino ed idrico dei liquidi corporei

ß

                                                      il volume totale e la pressione osmotica dei liquidi corporei

 

Questo è reso possilbile dalla capacità dei tubuli renali di:

1-riassorbire acqua da un lato e di 2-riassorbire o secernere sali dall'altra

 

entrambi i processi sono regolati per via ormonale:

il primo dall'ormone antidiuretico ed il secondo dall'aldosterone

 

Nel riassorbimento dell'acqua bisogna distinguere:

 ·quello isoosmotico (obbligatorio)   Recupera l'80% dell'acqua dall'ultrafiltrato


che avviene nei tubuli contorti prossimali e nell'ansa di Henle

 ·quello non-isoosmotico (facoltativo)


che avviene nei tratti distali dei tubuli renali

 


E' necessario ammettere che nei tratti dei tubuli dove si attua la concentrazione dell'urina l'estrazione di H2O dal liquido intratubulare avvenga ancora secondo gradiente osmotico, ma che esista però un meccanismo capace di rendere la pressione osmotica all'esterno dei tubuli ancora più elevata di quella presente al loro interno.

 

Il gradiente osmotico responsabile è nella midollare dove l'osmolarità media tissutale cresce progressivamente con la profondità fino a toccare valori elevatissimi a livello delle papille renali. Responsabili di questo gradiente sono concentrazioni sempre più elevate di NaCl e di urea.

 

 

riassorbimento di H2O