Autore Bruno Pacifici

La vasomotilita`

 

 

Il meccanismo attivo di regolazione trova la sua massima espressione a livello delle arteriole e delle venule.

 

I meccanismi generali, settoriali e localizzati

 

 

 

 

 

Le fibre nervose vasomotorie  sono soprattutto appartenenti al sistema nervoso ortosimpatico

 

vasodilatatrici

 

vasocostrittrici

Sono quasi esclusive della muscolatura scheletrica.

 

La loro azione inibitoria è mediata dall’acetilcolina!!

(è un eccezione per le fibre ortosimpatiche)

 

Il loro ruolo funzionale è quello di portare ad un aumento dell’irrorazione per predisporre la muscolatura ad uno sforzo

 

 

Mancano nei vasi cerebrali

 

Si distribuiscono soprattutto al distretto cutaneo e splancnico

 

Mantengono il “tono vasale”

 

La loro azione è mediata dalla noradrenalina che agisce sugli a recettori

 

  Le fibre vasomotorie invece del sistema parasimpatico sono solo vasodilatatrici

Agiscono nella regione sacrale: arrivano ai vasi degli organi genitali esterni. Si trovano anche nella regione craniale. Il neurotrasmettitore è come da attesa l’acetilcolina e i recettori sono detti muscarinici.

 

 

  

 

 

Il controllo a breve termine è largamente affidato al sistema nervoso.

 

I centri che più direttamente e potentemente intervengono nella regolazione cardio-circolatoria sono situati nel bulbo, in corrispondenza del pavimento del IV ventricolo. Qui c’è una rete di neuroni che controllano la funzione cardiaca e la vasomotilità.

 

 

 E’ quindi un centro della regolazione cardio-vascolare.

 

 

 

I neuroni eccitomotori ed inibitori sono connessi secondo il principio della innervazione reciproca: quando I neuroni eccitatori sono attivati, quelli inibitori sono disattivati e viceversa.

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nel loro insieme costituiscono un

centro riflesso

 

I riflessi regolatori del circolo:

· quello “tampone” operato dai barocettori aortici e del seno carotideo

· quelli volocettivi :sensibili alla distensione delle pareti del cuore e delle grosse vene

· quelli chemiocettivi :sensibili alle variazioni delle pressioni parziali di O2 e CO2 e del pH del sangue arterioso

 

 

 

Schema semplificato della regolazione cardio-circolatoria riflessa

 


 

Sempre nel controllo a breve termine hanno un ruolo rilevante anche le catecolamine:

 

- la noradrenalina produce  · della forza di contrazione

· un forte aumento delle resistenze circolatorie periferiche

aumento della pressione arteriosa

attivazione dei barocettori

della frequenza

 

 

- la adrenalina produce · della frequenza e della forza di contrazione

· vasocostrizione nei territori cutaneo e splancnico

· vasodilatazione nei vasi dei muscoli scheletrici, coronarici e renali.

 

Il risultato e` una netta diminuzione delle resistenze periferiche.

 

 

 

Effetti cardiocircolatori delle catecolamine