Autore Bruno Pacifici
circolazioni
regionali di interesse generale:
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termoregolazione
·
freddo
simpatico
vasocostrizione = mantenimento calore
·
caldo
simpatico
vasodilatazione e
sudorazione =
dispersione del calore
splancnica:
· elevata portata circolatoria (1/4 dell’intero circolo sistemico)
· elevata capacita` (che varia modificando il tono vasale)
· ampia variabilita` (regionale) del flusso: l’aumento del flusso avviene in quelle porzioni del canale che divengono via via piu` attive riducendo al contempo quello delle regioni in riposo.
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non viene turbato l’equilibrio emodinamico sistemico
circolazioni regionali di interesse locale:
cerebrale:
·
l’encefalo riceve il 15% della gettata cardiaca
·
richiede il 20% dell’ossigeno consumato dall’intero organismo in condizioni
basali.
·
l’irrorazione e` assicurata dalle carotidi interne e dalle arterie vertebrali,
mentre il sangue venoso e` raccolto dalle vene cerebrali che sfociano nei seni
venosi
· al
volume di sangue che entra istante per istante all’interno della cavita`
cranico-spinale deve corrispondere un eguale volume che ne esce.
Volume di sangue in entrata = volume di sangue in uscita
·
attivita`
CO2
pH
tono miocellule
vasodilatazione
coronarico:
· L’irrorazione e` assicurata da due
grosse arterie coronariche che partono appena al di sopra della valvola aortica:
si calcola che ogni fibrocellula disponga di almeno un capillare sanguigno
· il
sangue ritorna invece tramite le vene coronariche e le vene cardiache anteriori
che sfociano tutte nell’atrio destro
·
elevatissima portata circolatoria (il 5% dell’intera gettata cardiaca)
· il
70-90% del flusso avviene durante la diastole perche` nella sistole viene
ostacolato
·
particolarmente critiche sono le variazioni di O2, una sua riduzione
determina una intensa vasodilatazione
·
massima estrazione di sangue: il muscolo cardiaco estrae dal sangue arterioso
circa il 65% dell’O2 che esso contiene (l’estrazione di O2
negli altri tessuti e` in media del 30%)
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