LE SINAPSI
3 tipi: asso-dendritica, asso-somatica, asso-assonica a se interposta tra due neuroni
cito-neurale (può essere per esempio
neuromuscolare) a se tra una cellula ed un neurone
Il rapporto tra i due elementi cellulari è di
contiguità e non di continuità.
La sinapsi si dice funzionalmente polarizzata perchè
la trasmissione del segnale è unidirezionale.
È È
50%eccitatorie 50%inibitorie
Ci sono due modalità di trasmissione del segnale:
meccanismo elettrico (con correnti elettrotoniche)
meccanismo chimico (col neurotrasmettitore)
Le sinapsi chimiche sono “più evolute” di quelle
elettriche e la distinzione tra le due in alcuni casi non è netta.
•sono solo eccitatorie •hanno semplicità strutturale •trasmettono velocemente •hanno un basso consumo energetico
Nello schema secondo la teoria del cavo la
resistenza delle due membrane può essere elevatissima se lo spazio sinaptico è
piccolo. Lo spazio sinaptico funziona da corto circuito, “shunt” e consente la
fuga delle correnti che non raggiungono l’elemento postsinaptico.
Importantissima è quindi la geometria della sinapsi. La sinapsi spesso è tale
che la Rg è piccola e l’area della membrana presinaptica è maggiore di quella
post per far si che le correnti elettrotoniche siano sufficienti a
depolarizzare la membrana.
Vantaggi: • amplificazione del segnale • elaborazione dei segnali per sommazione
temporale e/o spaziale. • consente un carattere
inibitorio per soppressione dell’eccitabilità
Svantaggi: • maggior lentezza • affaticabilità • vulnerabili (anossia, veleni metabolici,
sensibilità farmacologica)
Neurotrasmettitori :
• acetilcolina nelle placche
motrici (sinapsi colinergiche)
• noradrenalina alle sinapsi
periferiche ortosimpatiche
• acetilcolina alle sinapsi
parasimpatiche
• dopamina nelle sinapsi dei
centri encefalici
• serotonina (amina
difenolica) dei centri encefalici
• alcuni aminoacidi in molte
sinapsi (acido l-glutammico, la glicina, il GABA)
• istamina e composti
purinici
• peptidi (oppioidi)

Principio di
Dale: ogni neurone può produrre nella sua
terminazione assonale un solo tipo di neurotrasmettitore.
Il meccanismo
della trasmissione sinaptica chimica:
depolarizzazione membrana, apertura canali ionici voltaggio-dipendenti, entrata ioni Ca2+ ed esocitosi delle vescicole sinaptiche.
diffusione del neurotrasmettitore che raggiunge la membrana postsinaptica con i suoi
recettori.
modificazione della conduttanza
ionica della membrana postsinaptica e generazione del potenziale -> depolarizzante (epsp) o iperpolarizzante (ipsp)
l’ampiezza del potenziale postsinaptico dipende dalla quantità di
neurotrasmettitore : è suscettibile di sommazione
l’azione del
neurotrasmettitore è limitata nel tempo , perchè le sue molecole vengono
inattivate o riassorbite
le correnti elettrotoniche
derivanti dall’ EPSP attraversano con direzione eccitatoria (uscente) le zone
membranali circostanti.
le
derivanti dall’ IPSP hanno direzione entrante.
La liberazione del neurotrasmettitore
· E’ dovuta alla depolarizzazione della membrana presinaptica. · Al crescere dell’ampiezza della depolarizzazione cresce la quantità di neurotrasmettitore liberato · L’apertura delle vescicole sinaptiche richiede l’ingresso di ioni Ca2+ (come avviene nell’esocitosi) nelle terminazioni presinaptiche
|
E’ stato dimostrato che la membrana delle vescicole contiene una proteina denominata
sinapsina. Nelle condizioni di riposo è defosforilata e impedisce la fusione
delle vescicole con le zone attive della membrana presinaptica. Gli ioni Ca2+
si pensa promuovano la fosforilazione |
· un aumento della
concentrazione di ioni Mg2+ nel liquido extracellulare inibisce la
liberazione delle vescicole · esiste una liberazione spontanea e casuale
di quanti di molecole di neurotrasmettitore. Da qui l’ipotesi del quanto come
contenuto di una vescicola · l’ampiezza del potenziale postsinaptico
“evocato” cresce al crescere del numero di “quanti” che viene liberato · che vantaggio danno i
“quanti”? un risparmio energetico!
Azione del
neurotrasmettitore¾I recettori
postsinaptici
nelle sinapsi eccitatorie Ú si aprono i canali per ilNa+
1. Si
forma il complesso neurotrasmettitore-recettore Þ ed il Ca2+
à
nelle sinapsi inibitorie
Ú si aprono i canali per il K+
o per il Cl- (entrante)
ad azione diretta (canali ionici) Ú la molecola proteica è al contempo recettore e canale ed
2.
I recettori sono
Þ opera velocemente
à
ad azione indiretta Ú il legame tra sito
recettoriale e molecola del neurotrasmettitore porta il
recettore tramite una proteina G ad
attivare o inibire un enzima mem-
branale che sintetizza un II messaggero che porterà all’apertura dei ca-
nali ionici. Nella
maggior parte delle sinapsi ad azione indiretta opera
come II messaggero l’AMPc e l’enzima membranale che lo produce è
l’adenil ciclasi. Operano lentamente, ed il segnale è più duraturo e
complesso.
Un esempio di canale cationico regolato da
trasmettitore è quello dell’acetilcolina. Il suo recettore è composto da 5
polipeptidi transmembrana, due di un tipo e tre diversi. I due identici hanno
entrambi i siti di legame per l’acetilcolina. Il canale può rimanere aperto per
1msec, ha vita breve proprio come quello del Na+ regolato dal
voltaggio. Il traffico normale consiste soprattutto di Na+ e K+,
oltre ad un pò di Ca2+ . A differenza dei voltaggio dipendenti non c’è quindi selettività.
Per ciascuna classe di canali ionici regolati da
trasmettitori esistono forme alternative di ciascun tipo di subunità, sia
codificate da geni distiniti che generate da splicing alternativo dell’RNA
prodotto dallo stesso gene. Queste si combinano in modi diversi per formare una
serie estremamente diversa di sottotipi distinti di canali con affinità diverse
per il ligando, diversa conduttanza del canale, diverse velocità di apertura e
chiusura e diversa sensibilità a farmaci e tossine.
Nelle comunicazioni sinaptiche tra cellule
eccitabili elettricamente funzionano insieme gruppi di canali ionici. Nella trasmissione
neuromuscolare ad esempio si attivano in sequenza 5 serie diverse di canali
ionici, in pochi msec:
1. I Ca2+ voltaggio dipendenti nella
terminazione assonale 2. Quello del Na+
regolato dall’acetilcolina sulla membrana postsinaptica 3. Quelli per il Na+
voltaggio dipendenti 4. Quelli per il Ca2+ voltaggio dipendenti 5. Quelli a loro adiacenti che
rilasciano Ca2+ immagazzinato nel reticolo all’interno del citosol.
ß
Questo aumento di Ca2+
fa contrarre le miofibrille del muscolo
I recettori possono venire desensitizzati
(depressi per la risposta )
Il potenziale postsinaptico quindi per la
peculiarità della sua genesi ionica ha le seguenti caratteristiche : durata, gradualità, mancanza di
refrattarietà e sommabilità temporale, spaziale e algebrica.
La profonda differenza tra i potenziali d’azione e quelli postsinaptici trova e
riscontro nella loro diversa sensibilità farmacologica.
Sorte del
neurotrasmettitore
· Riassorbito per trasporto
attivo nella terminazione presinaptica
· Demolito enzimaticamente
(esempio: l’acetilcolina)
I recettori
presinaptici
· Fungono da autorecettori o
da eterocettori autoregolando un eccessiva liberazione di mediatore
L’inibizione
presinaptica
E’ caratterizzata dalla presenza di una sinapsi
asso-assonica che ha il compito di limitare la liberazione del mediatore.
Utilizzando la picrotossina, che è un bloccante delle sinapsi GABAergiche, si
è dedotto che il GABA possa essere implicato nell’inibizione presinaptica.
E’ anche noto che in alcuni casi l’attivazione della via inibitoria
presinaptica induce un potenziale
postsinaptico depolarizzante nella terminazione attivatrice; si ammette
perciò che in questi casi un‘intensa e prolungata depolarizzazione possa
portare nello stato di inattivazione i canali al Ca2+ la cui
apertura è necessaria per il rilascio del neurotrasmettitore eccitatorio. E’
importante sottolineare l’intervento dell’inibizione presinaptica come
selettiva su singole vie nervose.
Attivazione
sinaptica e “scarica” dei neuroni
Nei motoneuroni l’intera superficie
somato-dendritica è quasi totalmente ricoperta da bottoni sinaptici. L’intera
membrana somato-dendritica è assimilabile ad una pelle di leopardo la cui
eccitabilità globale è prevalentemente chimica nelle zone dove prevalgono i
contatti sinaptici ed è prevalentemente elettrica dove i bottoni sono assenti.
Su ogni neurone inoltre convergono continuamente per via sinaptica un gran
numero di segnali eccitatori ed inibitori. Quando lo stato eccitatorio centrale
diviene sopraliminare, insorge una scarica ripetitiva dei potenziali d’ azione
che dura per tutto il tempo in cui permane sopra la soglia. La frequenza dei
potenziali è tanto maggiore quanto è più alta l’intensità dello stato
eccitatorio.
![]()
sequenza potenziali ---> segnali graduati in intensità ---> sequenza
potenziali
Si ritiene che le sinapsi inibitorie siano di solito
situate all’origine dei dendriti e siano disposte “strategicamente” in una
regione dove possono cancellare più facilmente l’effetto delle sinapsi
eccitatorie, che sono disposte sui rami dendritici, lontano dal soma cellulare.
La membrana del segmento iniziale è particolarmente ricca in canali ionici (Kv)
e ciò spiega la sua capacità di dare origine, al permanere di un EPSP
sovraliminare duraturo, ad una scarica ripetitiva di potenziali d’azione,
capacità che manca nella membrana assonale. Infatti l’intensa corrente
ripolarizzante che fluisce nei numerosi canali Kv riesce a sovrastare la
depolarizzazione indotta dagli EPSPs per via elettronica e a ripolarizzare la
membrana del segmento iniziale vicino al potenziale di riposo Þ scarica ripetitiva di potenziali.
Al crescere dell’ampiezza degli EPSPs diminuisce
l’intervallo tra i successivi potenziali d’azione che in esso insorgono.
ß
La frequenza
di scarica del neurone risulta “modulata in frequenza” dall’intensità della sua
attivazione sinaptica. Da qui il nome di “encoder” del neurone riservato al
segmento iniziale.
L’”encoder” o collinetta assonica contiene anche
almeno quattro altre classi di canali ionici oltre a quelli del Na+
voltaggio dipendenti. Sono tre selettivi per il K+ ed uno selettivo
per il Ca2+. Quelli del K+ sono del tipo ritardati, precoci, attivati da Ca2+.
Se ci fossero solo quelli per il Na+ cosa accadrebbe? Accadrebbe che
per riprendersi dall’inattivazione richiederebbero un valore molto negativo,
cosa che non potrebbe succedere finchè venisse mantenuto il forte PSP.
Chi è che
allora ripolarizza la membrana?
Sono i canali ritardati del K+ che si
aprono durante la fase di caduta del potenziale e riportano la membrana al
potenziale di equilibrio del K+. Questo consente la ripetitività del
fenomeno (frequenza delle scariche).
Ma come fanno
le scariche a riflettere l’ intensità dello stimolo?
À Se non esistessero i canali precoci del K+ voltaggio dipendenti sotto un certo livello di soglia di stimolazione stabile la cellula non invierebbe alcun potenziale d’azione. Á Il tutto è modulato dai canali del Ca2+ voltaggio dipendenti e da quelli del K+ regolati da Ca2+ che agiscono insieme facendo diminuire la risposta della cellula ad una stimolazione prolungata che non cambia (fenomeno dell’adattamento o desensibilizzazione). Quelli del K+ regolati da Ca2+ liberano K+ quando sulla faccia interna della membrana si concentra Ca2+.
Come funziona
questa regolazione?
Se ci fosse un lungo treno di potenziali d’azione ci
sarebbe un continuo afflusso anche se
breve di Ca2+. L’aumento di questo porterebbe all’apertura dei
canali poc’anzi descritti ed il risultato sarebbe un ritardo tra un potenziale
e l’altro. In questo modo un neurone che è stimolato in continuazione per un
periodo prolungato risponde gradualmente sempre meno allo stimolo costante.
I canali
recettori per l’NMDA
L’ippocampo svolge un ruolo fondamentale
nell’apprendimento. Alcune sinapsi in esso mostrano alterazioni funzionali
enormi con l’uso ripetuto: una breve raffica di scariche ripetute provoca un potenziamento
a lungo termine (LTP), tale che singoli potenziali d’azione
successivi nelle cellule presinaptiche evocano una risposta enormemente
aumentata nelle cellule postsinaptiche. (nei neuroni della corteccia dell’
ippocampo). Se la cellula che riceve le
scariche ripetute inoltre dà un singolo impulso ad un’altra sinapsi sulla sua
superficie, anche questa subirà un potenziamento. Tutto questo sembra dovuto al
fatto che in quel momento la membrana postsinaptica è fortemente depolarizzata.
Nell’ippocampo come neurotrasmettitore-eccitatore
principale opera il glutammato. Ci sono canali ionici regolati da glutammato
che operano nel modo standard e altri che operano se si lega il glutammato e la
membrana è depolarizzata. La seconda condizione è necessaria per il rilascio di
Mg2+ che blocca il canale a riposo. Infatti: 1- il glutammato si
lega sia al recettore non NMDA sia a quello NMDA (acido
N-metil-D-aspartico). 2- Il primo lascia passare Na+ e depolarizza.
3- La depolarizzazione fa si che i secondi lascino Mg2+ e possa
entrare nel loro canale Ca2+.
Il Ca2+ fa da mediatore intracellulare
nella cellula postsinaptica e scatena una cascata di cambiamenti responsabili
del potenziamento a lungo termine. Questi cambiamenti influenzano anche la
cellula presinaptica che rilascia più glutammato del normale.