CLASSIFICAZIONE  DELLE  FIBRE  NERVOSE  IN  BASE  ALLA  VELOCITA  DI  CONDUZIONE

1-motorie 2-che convogliano sensibilità somatiche (eccetto la sensibilità propriocettiva) 3-che controllano le funzioni vegetative 4-che convogliano le attività del sistema cardiocircolatorio 5-che controllano la funzione escretoria

 

Alle diverse velocità di conduzione corrispondono diversi diametri delle fibre nervose. A diametro maggiore l maggiore. Non ci sono però fibre mieliniche con diametro inferiore a 1 m, poichè questo valore rappresenta un limite al di sotto del quale la mielinizzazione non offre dei sostanziali vantaggi.

Per avere un gran numero di linee a conduzione veloce i Vertebrati hanno evoluto fibre piccole, ma mieliniche. La velocità viene ad essere influenzata anche dalla temperatura per la risultante di diversi fattori. Solo in parte è riconducibile al coefficiente termico  positivo della conducibilità elettrica delle soluzioni che tende a diminuire la Ri dell’assoplasma e ad innalzare la l delle fibre nervose.                                                                                                                                                                                       

                                                                                                                                    


                                                                                          

Stimolazione  elettrica   delle   fibre   nervose.   Le  leggi   di   PflUger.

Lo stimolo elettrico , essendo altamente dosabile, si rivelò subito il più adatto per esprimere e valutare l’ eccitabilità delle fibre nervose. Pfluger definì le regole cui ubbidisce la stimolazione elettrica di un nervo:

1-Le fibre nervose vengono stimolate alla chiusura e/o all’apertura del circuito, ma non durante il passaggio della corrente 2-la stimolazione delle fibre avviene alla chiusura del circuito al catodo e all’apertura del circuito all’anodo 3-la corrente può determinare non solo stimolazione delle fibre nervose ma, per intensità elevate, anche blocco (cioè arresto della conduzione); il blocco avviene al catodo all’apertura del circuito, ed all’anodo alla chiusura.

 

Le fibre nervose subiscono il fenomeno dell’accomodazione: è una tempo-dipendenza degli effetti della corrente sulle fibre nervose. Una corrente che passa attraverso la membrana induce due effetti: uno immediato (eccitamento o blocco) e uno ritardato (che cancella l’eccitamento ed il  blocco). Se l’effetto immediato è stato l’eccitamento, l’effetto ritardato è dovuto al lento chiudersi delle porte di inattivazione (le h) che impediscono il ripetersi dei potenziali. Se l’effetto immediato è stato il blocco l’effetto ritardato  è dovuto al lento aprirsi delle porte h (se il blocco è all’apertura del circuito: catodico) o al lento chiudersi delle porte h ( se il blocco è alla chiusura del circuito: anodico). L’accomodazione  di una fibra nervosa può essere fenomenologicamente espressa come innalzamento della soglia.