Uno sviluppo sostenibile

La conclusione complessiva della sperimentazione condotta per diversi decenni sembra essere che le modificazioni di piante e animali possono essere considerate con certezza sostenibili solo se:

  1. i geni introdotti provengono da organismi non troppo diversi geneticamente e quindi si inseriscono in modo armonico nel contesto genetico precedente;

  2. i prodotti a cui si mira hanno effetti positivi sull'agricoltura e cioè tendono a renderla sostenibile, come del resto affermano la Politica agricola comunitaria e anche quelle di gran parte dei Paesi del mondo;

  3. viene mantenuto un alto livello di biodiversità in particolare negli ecosistemi naturali, con attenzione alle specie affini a quelle coltivate, nei luoghi di origine della variabilità genetica.

 

Cosa si potrebbe progettare di fare allora?